LE STORIA DELLE ORIGINI DI POPPI

🎧 Hotspot n.1 “Porta Ancherona”

La storia delle origini di Poppi è ancora oscura e basata su supposizioni più che su riferimenti documentati e fatti certi.
Se si vuole prestare fede a quanto scritto da Giovanni Villani, storico fiorentino autore della “Cronica”, Poppi sarebbe una creatura romana. Racconta infatti il Villani che, al tempo di Giulio Cesare, nel 63 a.C., mentre i consoli Cicerone e Macrino con il loro esercito distruggevano Fiesole, il Senato romano, su richiesta dello stesso Cesare, avesse mandato una colonia di quei soldati ad abitare Poppi. Ancora oggi si può vedere, sotto i portici, ai lati di un negozio, dove prima era la Porta Ancherona, da un lato il simbolo di Cesare (cioè un dragone alato che getta dalla bocca un giglio), dall’altro un leone che corre con le fauci spalancate e la lingua di fuori, riferimento possibile all’antico fondatore. Il Repetti, ci fa inoltre sapere che Cesare nell’arco di venticinque anni fondò 28 colonie ed è probabile che una di queste fosse inviata sulla collina, posta in posizione strategica al centro della valle del Casentino, dove forse si erano già insediati i membri della “gens” Pompilia o, forse, Pupia.

LE STORIA DELLE ORIGINI DI POPPI

🎧 Hotspot n.1 “Porta Ancherona”

La storia delle origini di Poppi è ancora oscura e basata su supposizioni più che su riferimenti documentati e fatti certi.
Se si vuole prestare fede a quanto scritto da Giovanni Villani, storico fiorentino autore della “Cronica”, Poppi sarebbe una creatura romana. Racconta infatti il Villani che, al tempo di Giulio Cesare, nel 63 a.C., mentre i consoli Cicerone e Macrino con il loro esercito distruggevano Fiesole, il Senato romano, su richiesta dello stesso Cesare, avesse mandato una colonia di quei soldati ad abitare Poppi. Ancora oggi si può vedere, sotto i portici, ai lati di un negozio, dove prima era la Porta Ancherona, da un lato il simbolo di Cesare (cioè un dragone alato che getta dalla bocca un giglio), dall’altro un leone che corre con le fauci spalancate e la lingua di fuori, riferimento possibile all’antico fondatore. Il Repetti, ci fa inoltre sapere che Cesare nell’arco di venticinque anni fondò 28 colonie ed è probabile che una di queste fosse inviata sulla collina, posta in posizione strategica al centro della valle del Casentino, dove forse si erano già insediati i membri della “gens” Pompilia o, forse, Pupia.

LE ORIGINI E LA DENOMINAZIONE DI POPPI

Di Natale Virgili

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Porta Ancherona

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Simbolo di Cesare ( dragone alato che getta dalla bocca un giglio)

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Leone che corre con le fauci spalancate e la lingua di fuori, riferimento possibile all’antico fondatore.

Anche sullorigine del nome si fanno varie congetture, da “puppis” a “Populum”, ma forse si può considerare la derivazione appunto dal nome di una “gens” romana. La colonia certamente crebbe, sviluppò le mura, formando un centro abitato dentro il proprio castello; ebbe qualche importanza strategica, se pare che i Romani costruissero sull’Arno un solido ponte per facilitare i collegamenti con altre vie del Casentino.

Dopo la caduta dell’impero romano Totila scese in Italia e, distrutta Firenze, si sparse con le sue orde sul territorio della Toscana: si racconta che giunto in Casentino, distruggesse le mura di Poppi. I Conti Guidi si vantavano di aver ricostruito le mura distrutte da Attila (ma questi non giunse mai in Toscana), confondendolo con Totila, ma informandoci nello stesso tempo che delle mura cingevano il castello prima che Totila le demolisse nell’anno 542.

Luoghi d’interesse nelle vicinanze

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Porta Ancherona (te sei qui)

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Abbazia San Fedele

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Oratorio della madonna del morbo

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